YOUTH EXCHANGE STUDENT

Quando uscì il bando, aspettai a lungo prima di candidarmi in quanto fui influenzato da altre
persone che avevano partecipato in passato senza successo
Dopo un po’ di tempo, finalmente inviai la mia candidatura. Mesi dopo, fui contattato dai Lions
di Gallarate per un colloquio, metà in inglese e metà in italiano. Dopo il colloquio passarono altri
mesi e le mie speranze di essere selezionato erano pari a zero. Sapevo che il mio livello d’inglese
non era alto come quello degli altri studenti della mia scuola, men che meno quello degli alunni
del linguistico che avevano partecipato al concorso.
Arrivate le vacanze di Natale, mi arrivò una telefonata da Marco Salina, il responsabile dei Youth
Exchange Student di Gallarate, il quale si congratulò con me per la vincita dicendomi che fossi
Stato selezionato per fare tre settimane a luglio in Finlandia.
L’emozione in quel momento era indescrivibile e non sapevo come descriverla.
Durante la fase di compilazione della documentazione, io e la mia famiglia abbiamo dato la
disponibilità di ospitare un ragazzo straniero per una settimana durante il periodo di giugno.
Dopo qualche mese i Lions mi contattarono di nuovo per farmi sapere che il ragazzo che dovevo
ospitare provenisse dalla Germania, mi mandarono tutti i suoi dati personali e la sua
Presentazione dove raccontò la sua sfortunata storia di vita; mi limitai fin da subito a contattarlo
su Whatsapp chiedendogli prima di tutto se lui mangiasse tutto e successivamente di mandarmi
Le foto del volo aereo. Arrivata la settimana del 13 giugno, l’esperienza con i Lions stava per iniziare; il ragazzo proveniente dalla Germania dal nome Simon atterrò a Malpensa e con sé si portò la sua grande valigia, il suo sorriso e la sua risata.
Durante la settimana, io e i miei genitori gli abbiamo fatto scoprire il valore dell’amicizia e della famiglia in Italia facendogli conoscere anche alcuni amici. Gli abbiamo fatto provare diversi cibi italiani che lui ha assaggiato con piacere. Insieme a Simon abbiamo fatto svariate gite: siamo andati al Sacromonte di
Varese, al lago di Varese, in piscina e infine alle Isole
Borromeo le quali li impressionarono più degli altri posti. La settimana volò decisamente e il ventinove giugno io e la mia famiglia abbiamo accompagnato Simon in Valtellina dove stette al campo Valtellina Lions per due settimane. L’abbraccio finale tra me e Simon è
Stato emozionante in quanto ci siamo divertiti tantissimo durante la settimana e non ci dimenticheremo mai quante risate ci siamo fatti insieme.
Dopo tre settimane dal saluto con Simon in Valtellina era il mio turno di andare in un altro paese ed essere ospitato da una famiglia. Arrivai a Helsinki con un’emozione indescrivibile; la prima famiglia mi aspettava in aeroporto insieme a Can, un altro ragazzo proveniente dalla Turchia.

Durante la settimana la famiglia ci portò a fare diverse gite a Riihimäki, a vedere Helsinki e le sue isolette tra cui
Suomenlinna, successivamente siamo andati anche a camminare in mezzo ai boschi e a dormire tre giorni nella loro casa vacanza in mezzo al bosco dove ci hanno fatto tagliare l’erba con i loro piccoli trattorini.

Durante questa esperienza ebbi la possibilità di conoscere tutta la famiglia in particolare i loro figli e le loro compagne. Dopo tante avventure, il rapporto con il ragazzo turco, Can, era diventato stretto nonostante ci conoscevamo da una settimana. Purtroppo la settimana passò molto veloce e i saluti che diedi alla famiglia furono con tanta amarezza. La fortuna volle che anche la seconda settimana in Finlandia la passai ancora insieme al ragazzo turco però in un camp Sportivo dove c’erano altri ragazzi provenienti da tutta Europa e Asia. Fin dalla prima sera, ci riunimmo tutti insieme per conoscerci al meglio e cantare e ballare tutti insieme in particolare la canzone “California Gurls” che diventò un simbolo iconico della settimana. Le organizzatrici del camp ci fecero fare un sacco di attività per conoscerci reciprocamente: nei primi giorni, ci fecero presentare le culture dei diversi paesi attraverso una presentazione che ci dissero di creare prima dell’arrivo al campo, facemmo diverse gite tra cui andammo a Liti, un paese vicino al campo sportivo, fecimo l’adventure park dove eravamo appesi a un filo e seguire un percorso, andammo a fare basket e pallavolo in sedia rotelle, pattinaggio sul ghiaccio,
Baseball Finlandese, Arco, Sup beach-volley, Lasergame, tante saune e piscina, e infine le
olimpiadi dei giochi di una volta come salto con i sacchi o la corsa con l’acqua in mano,
aggregati a degli altri ragazzi di un’altro camp. tra le altre attività divertenti che abbiamo fatto è
stato inventare un logo per una maglietta bianca che fosse iconica per tutti noi ragazzi e che
doveva essere successivamente stampata dalle collaboratrici per ognuno di noi; noi la
inventammo con scritto dietro alla maglietta con un lupo in mezzo e in cerchio “California Guls
YCE Lions Finlando ‘20”, mentre davanti “We are unfurtalible”.
L’ultima sera al Camp è stata la migliore di tutte in quanto abbiamo simulato un matrimonio gay
tra un ragazzo italiano e uno tedesco e tutti gli altri ragazzi comprso me eravamo tutti una
famiglia unita, proveniente da tutto il mondo. Successivamente abbiamo ballato e cantato tante
canzoni tra cui l’iconica California Gurls e come gesto finale abbiamo firmato tutti le magliette di
ognuno che avevamo ideato.

La settimana è finita così e i pianti c’è ne sono stati da parte di tutti i ragazzi.
Arrivò l’ultima settimana in Finlandia e la spesi non più insieme a Can ma ad un’altro ragazzo proveniente da Taiwan.

Purtroppo però è stata un pò noiosa la settimana in quanto il ragazzo non parlava bene inglese e la
famiglia anch’essa.

Però nonostante quello mi sono incontrato con Maiya, una ragazza che era al camp con me che proveniva dalla Romania, insieme alla sua Host Mom che conosceva bene la mia.

Insieme siamo andati a fare diverse gite come il museo artistico con tutte le pittrici, siamo andati a vedere la parte vecchia di Helsinki, alla mostra fotografica di Irja Halàsz e infine a Leikki con “Tukimiseo Korkein Muoto” dove potevamo vedere lo spazio e la comunicazione via aerea attraverso diversi dispositivi.
La settimana finì ma durò più delle altre in quanto nonostante le molte gite, c’era tanto tempo
libero che lo dedicavo a sentire i ragazzi del camp.
L’esperienza con i Lions è stata indimenticabile partendo dall’ospitare Simon al straordinario
Viaggio in Finlandia che mi ha dato la possibilità di avere ora amici provenienti da tutta Europa e
Asia è di cambiare sia a livello psicologico che linguistico. Sono grato di aver conosciuto i vari
costumi e culture che ha la Finlandia e sicuramente tornerò a visitarla in futuro in quanto è un
Paradiso di pace.